Pál Tünde Noémi

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07 Gen 2010 - 00:16:54
"A Silvia"

Alcuni giorni fa ho festeggiato il primo anniversario dell'apertura di questo blog. Siccome la cerimonia si č svolta nella massima riservatezza, ora non vi svelo le modalitŕ, ma piuttosto vi elenco le vere ragioni della mia decisione presa un anno fa che ha reso possibile l'avvio di quest'avventura virtuale.
Inizialmente e sostanzialmente, le motivazioni, oltre il mio scetticismo, erano due, ma poi il tempo ha fatto sě che si ampliassero:
a.) per una mera esercitazione scritta della lingua italiana.
b.) per una sorta di "pigrizia", per non dare piů spiegazioni riguardo l'origine del mio nome.

Grazie a questo blog, nell'arco di questo anno, da un lato ho risparmiato tanto fiato (e che faccia da birichina assumo non appena mi si fa la domanda: "Cosa significa o che nome č Tünde?". La mia risposta in questi casi, credo, si possa dedurre senza difficoltŕ); d'altro canto invece, ho perso tempo per ideare, pensare, formulare, impostare e digitare ogni singolo post, anche il piů banale. 

Prima ho parlato di festeggiamento. Non a caso. Forse vi sarŕ difficile crederci, ma questo blog nella sua semplicitŕ e modestia ha smosso un po' di teste, ha ispirato la fantasia, ha influenzato la creativitŕ di alcuni miei lettori e di conseguenza ha fatto nascere delle cose belle.

Un anno fa, non immaginavo nemmeno che sarei stata capace di scrivere sonetti e addirittura in vernacolo senese. Se ciň č avvenuto e se attualmente faccio parte del laboratorio č anche opera di questo blog.
Proprio in questo laboratorio ho incontrato un'altra allieva con la quale, oltre le nostre corrispondenze ormai giornaliere, siamo diventate all'interno (e all'esterno) del gruppo una fedelissima copia di "San Rocco e il cane". A parte i sonetti, ci accomunano anche il pattinaggio, la musica e persino le carbonare prese il sabato vicino casa. 
Inoltre, č bravissima a scrivere sonetti e ha chiuso l'anno con 'la carica dei 101'. Ne pubblico uno: 

Meglio per te
(in risposta a Tünde e al suo sonetto "A Silvia")
 

O Tünde ti ringrazio pel sonetto, 

m'hai fatto 'na sorpresa, l'ho gradito.  

'Un sei Leopardi ma per me sei un mito, 

scrivi un vernacolo guasi perfetto. 

 

E poi… meglio per te se 'un sei… poretto, 

lui da Roma scappň tutto schifito 

e 'nvece te ciŕ' preso anche marito. 

Meglio per te, con tutto 'l mi' rispetto, 

 

e' mi garba di piů l'allegria tua 

di tutto 'l su' dolore esistenziale. 

Ma soprattutto… č fondamentale:  

 

meglio per me, che 'un so' la Silvia sua, 

che quella, fra un malanno e un accidente, 

nella su' vita 'unn ha goduto niente!  

Silvia Golini, 22 Giugno 2009.


Unita agli altri sonettisti, spero che questo anno le porti tanta fortuna e insieme alla sua incessante produzione, anche la pubblicazione del suo libro di raccolta di sonetti!



Tünde · 587 visite · 5 commenti

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Commenti

Commento di: Francesco Burroni [ Visitatore ] Sito Web
Ma Leopardi invece č proprio ganzo! faceva il depresso ma secondo me se la godeva... eppoi non tutti sanno della sua seconda vita a Siena dove compose gran parte delle sue opere, c he scriveva prima in vernacolo senese e poi traduceva in italiano. Ecci qui la versione senese dell'infinito:

Quanto mi garba a me questa ‘ollina
e ‘sto cespuglio che tutta ‘na parte
de l’orizzonte ‘n fondo ‘un fa vede’.
Ma a sta a sede’ a guarda’, sterminati
spiazzi di lŕ di ‘uella, e esagerati
silenzi, e una ‘alma bestiale
a me mi viene ‘n mente; ‘he manca po’o
‘l cuore ‘un mi sbarella. E appena ‘l vento
sento fruscia’ tra queste frasche, io tra
quel popo’ di silenzio e la mi’ voce
fo ‘l paragone: e ‘mmagino l’eterno,
e le vecchie stagioni, e questa ‘ui ora
e viva, e l‘ sňno ‘he fa lei. Sicché ‘n quest’ enormitŕ s’affoga ‘l mi’ pensiero:
e č ganzo perde’ ‘l capo ‘n questo mare.
   11.01.10 @ 00:08:35
Commento di: Tünde [ Membro ]
Certamente, ma sei te, no, che ci insegni di "'un esse' bňnisti"! :)
Molto bellino 'nvece "L'infinito" 'n verna'olo. Grazie, Burronesss.

   14.01.10 @ 00:13:13
Commento di: Silvia Golini [ Visitatore ]
Bongiorno a tutti i visitor del blňgghe
io so' Silvina una senese dňcche
e' guido 'n mezzo al traffico e allo smňgghe
mi garba tanto il liscio e poco 'l rňcche.
Vi giuro: 'un ho bevuto neanche un grňgghe
mi scuso tanto pe' 'ste rime sciocche
saluto tutti voi co' un'ottavina
'l sonetto poi ve lo farŕ Tündina!
   14.01.10 @ 21:22:53
Commento di: Franzolino [ Visitatore ]
Anche se in ritardo... BUON ANNIVERSARIO del blog!
A presto
- Franzolino -
   08.02.10 @ 16:33:12
Commento di: gabriele [ Visitatore ] Sito Web
e' mi garba di piů l'allegria tua

di tutto 'l su' dolore esistenziale.

Sono proprio d'accordo. Meglio Noemi Pal che Leopardi, almeno si ride.
   26.03.10 @ 16:17:44

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