Pál Tünde Noémi

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Affissione degli articoli inviati in: Mag 2009

28 Mag 2009 

Questo post č dedicato a un mio carissimo lettore, che so che mi legge fedelmente di nascosto e che fino adesso non ha avuto il coraggio di commentare il mio blog, ma in compenso mi spedisce dei sonetti bellissimi.

Il primo č una risposta al mio sonetto "Cose della vita", che ho pubblicato qui, il 28 marzo.

L'ispirazione di Tünde

Tünde, 'un te la piglia, capita spesso
d'un ave' piů la giusta ispirazione;
te, stai tranquilla, si 'ampa lo stesso,
o prima o dopo arriva l'occasione.

A me č capitato, e ti 'onfesso
che un giorno m'arrivň all'improvviso,
quand'ero tanto stanco e un po' dimesso:
l'ispirazione venne dal tu' Viso.

Ti dedi'ai di getto un bel sonetto 
e cosě la tu' figura portai via
co' mi' pensieri forti e l'ansia 'n petto;

ti conservai ne la fantasia,
sperando di trovarmi al tu' cospetto
pe' riscrive' per te un'altra poesia.

Ivano Scalabrelli, 21 Marzo 2009.

Il secondo, invece, č un sonetto inviatomi poco prima del mio compleanno senza che lui ne fosse a conoscenza.

Il sonetto della notte per Tünde

Cara mia dolce Tünde, Tu sei bella;
sembri una rosa in fiore a primavera,
con gli occhi belli, dolci di fanciulla
e il viso adorno dalla chioma nera.

Senza di te intorno resta il nulla:
piů triste č il giorno e tetra ancor la sera,
mentre lontan da te il mio cuore culla
la passione piů fervida e sincera.

Bella sei tu quando che guardi e dici,
quando parli di noi di tante cose,
quando sorridi allegra fra gli amici

durante le serate un po' briose,
quando componi versi ed incornici
parole belle, dolci e melodiose.
Ivano Scalabrelli, 07 Maggio 2009.

Ovvia, Ivanone, sei in onda! 


Tünde · 1190 visite · 3 commenti
10 Mag 2009 

Ci sto provando in tutti i modi, ma non riesco a dare torto a V. Alfieri che inizia "Vita" con queste parole: "Il parlare, e molto più lo scrivere di sé stesso, nasce senza alcun dubbio dal molto amor di sé stesso". Ma poi penso che qualcuno dovrà pur farlo. Anche se la lettura non è detto che renda l'uomo più umano... purtroppo...

Con questa consapevolezza, con la promessa ad alcune persone, ma soprattutto a me stessa di leggere il libro e con la speranza che il paese in questione, forse, tra breve diventi la mia nuova patria, ho letto: "La masai bianca". 
L'autrice è la svizzera Corinne Hoffmann che dalla sua esperienza personale, a quanto sembra, abbia fatto la sua carriera e fortuna.

Devo dire che il libro, anche se è scritto con un linguaggio semplice, mi ha divertito molto e proprio per questo l'ho letto in un attimo. Ero abbastanza ignorante riguardo la vita e i costumi dei masai. 

La protagonista si sposa con un uomo di una tribù guerriera: dunque, due mondi completamente differenti che s'incontrano, due mentalità diverse che cercano di arrivare a un punto d'incontro, sperando di superare qualsiasi contrasto, grazie all'amore che li unisce.

La storia d'amore dopo alcuni anni finisce, soprattutto per la cultura di lui per la quale i diritti delle donne sono basati esclusivamente nell'educare i figli, lavorare e rimanere agli ordini del proprio marito; lei, ragazza d'origini francesi e tedesche si trova a non sopportare più quella che vede come imposizione del marito. 

Dunque, la frase di Molière: "La grande ambition des femmes est d'inspirer l'amour", a quante pare, a lei è riuscita soltanto come intento.


Tünde · 671 visite · 5 commenti
01 Mag 2009 

... nella lingua italiana tra i lemmi: DIO e IO c'č soltanto una piccolissima differenza, ovvero una banalissima lettera "d".

Sono felicissima perché d'ora in avanti, mi potrň tranquillamente considerare (quasi) una divinitŕ! 

Tünde · 549 visite · 3 commenti