02 Dic 2010
In cosa consiste comporre un sonetto?
Il carissimo Lele Castellini con il suo l'ha palesato: un poeta prima di dare vita a una sua creazione, deve passare per un processo, spesso tortuoso. Facciamo, dunque, una... chiŕrasi.
La "Chiŕrasi"
I.
Il termine 'un vi porti fňri strada,
l'ňvo 'un c'entra nemmeno un po'hino,
'un si parla neanche di contrada;
č 'na cosa inventata a tavolino.
Pe' scrive' un sonetto bisogna vada
tutte le su' rime messe a modino;
l'endecasillabo č come 'na spada
che controlla il ritmo del gio'hino.
Cosě il Maestro del Laboratorio
s'č sperticato un monte pe' insegna'
l'engiŕmbemŕn, la sinčresi, si sa,
cose che sono come un accessorio
pe' coloro che vogliono impara':
la sinalčfe prima o poi la devi fa'.
II.
Il distico sai 'un te lo pňi scorda',
perché con l'assonanza c'č le rime
e la dialčfe č sempre pronta a entra';
'un cerchiamo parole un po' cretine
che ci facciano pe' forza ricorda'
che le regole sono come mine,
e 'l poeta le deve sempre applica';
'guai a cerca' brutte o strane rime.
Ma in questo parapiglia letterario
ti puň veni' d'inventa' un "abbrčviasi"
o perché no 'na pimpante "chiarŕsi".
O scusate, bisogna che vi lasci,
ne lo stomaco ciň un po' di "mňvesi"
e mi scappa 'na bella dičresi!
Lele Castellini
Sindicazione