Inizialmente e sostanzialmente, le motivazioni, oltre il mio scetticismo, erano due, ma poi il tempo ha fatto sě che si ampliassero:
a.) per una mera esercitazione scritta della lingua italiana.
b.) per una sorta di "pigrizia", per non dare piů spiegazioni riguardo l'origine del mio nome.
Grazie a questo blog, nell'arco di questo anno, da un lato ho risparmiato tanto fiato (e che faccia da birichina assumo non appena mi si fa la domanda: "Cosa significa o che nome č Tünde?". La mia risposta in questi casi, credo, si possa dedurre senza difficoltŕ); d'altro canto invece, ho perso tempo per ideare, pensare, formulare, impostare e digitare ogni singolo post, anche il piů banale.
Prima ho parlato di festeggiamento. Non a caso. Forse vi sarŕ difficile crederci, ma questo blog nella sua semplicitŕ e modestia ha smosso un po' di teste, ha ispirato la fantasia, ha influenzato la creativitŕ di alcuni miei lettori e di conseguenza ha fatto nascere delle cose belle.
Un anno fa, non immaginavo nemmeno che sarei stata capace di scrivere sonetti e addirittura in vernacolo senese. Se ciň č avvenuto e se attualmente faccio parte del laboratorio č anche opera di questo blog.
Proprio in questo laboratorio ho incontrato un'altra allieva con la quale, oltre le nostre corrispondenze ormai giornaliere, siamo diventate all'interno (e all'esterno) del gruppo una fedelissima copia di "San Rocco e il cane". A parte i sonetti, ci accomunano anche il pattinaggio, la musica e persino le carbonare prese il sabato vicino casa.
Inoltre, č bravissima a scrivere sonetti e ha chiuso l'anno con 'la carica dei 101'. Ne pubblico uno:
Meglio per te
(in risposta a Tünde e al suo sonetto "A Silvia")
O Tünde ti ringrazio pel sonetto,
m'hai fatto 'na sorpresa, l'ho gradito.
'Un sei Leopardi ma per me sei un mito,
scrivi un vernacolo guasi perfetto.
E poi… meglio per te se 'un sei… poretto,
lui da Roma scappň tutto schifito
e 'nvece te ciŕ' preso anche marito.
Meglio per te, con tutto 'l mi' rispetto,
e' mi garba di piů l'allegria tua
di tutto 'l su' dolore esistenziale.
Ma soprattutto… č fondamentale:
meglio per me, che 'un so' la Silvia sua,
che quella, fra un malanno e un accidente,
nella su' vita 'unn ha goduto niente!
Silvia Golini, 22 Giugno 2009.
Unita agli altri sonettisti, spero che questo anno le porti tanta fortuna e insieme alla sua incessante produzione, anche la pubblicazione del suo libro di raccolta di sonetti!
Molto bellino 'nvece "L'infinito" 'n verna'olo. Grazie, Burronesss.