Si mormora…, macché, scientificamente è dimostrato, che lingue come il finlandese e l'ungherese facciano parte dello stesso ceppo linguistico, ossia del gruppo ugro-finnico. Infatti.
Ben sapendo che per esempio un olandese ha la sua lingua “sul ramo” delle lingue germaniche, pur non avendo mai studiato lingue di questo gruppo del tipo: l’inglese, lo svedese, il tedesco, il norvegese, il danese o l’islandese, ma a venirne in contatto, riesce a capire qualche lemma o magari qualche frase qua e là… dunque, la tentazione di testare il mio albero linguistico è stata così forte da sentirmi assalita dall’idea pensando: “Che meraviglia, perché se le cose stanno veramente così, allora la verifica la faccio anch’io!”
Quindi, le ricerche sul confronto delle due lingue sono iniziate e ho ottenuto il materiale da sperimentare grazie alla genialità di un video realizzato da un mio amico (vedi il link), dove l’oggetto di “studio” è la bellissima canzone "Kuolema Tekee Taiteilijan", cantata dal famoso gruppo musicale finlandese: Nightwish.
http://www.vicclap.hu/static/media/200702/movie42421.wmv
Per gli amanti della linguistica, oltre il testo in finlandese, riporto anche le parole della canzone tradotte in inglese anche per rendere comprensibile il testo.
Il testo originario in finlandese: “KUOLEMA TEKEE TAITEILIJIAN”
Kerran vain haaveeni nähdä sain/ En pienuutta alla tähtien tuntenut/ Kerran sain kehtooni kalterit/ Vankina siel täkirjettä kirjoitan/ Luojani, luoksesi anna minun tulla siksi miksi lapseni minua luulee/ Sinussa maailman kauneus/ Josta kuolema teki minusta taiteilijan/ Luojani, luoksesi anna minun/ tulla siksi miksi lapseni minua luulee/ Luojani, luoksesi anna minun tulla siksi miksi lapseni minua luulee/ Oman taivaan tänne loin/ Anna minun päästä pois/ Oman taivaan tänne loin/ Anna minun päästä pois
Il testo del brano tradotto in inglese: “DEATH MAKES AN ARTIST”
Only once I could see my dream/ Didn't feel the smallness under the stars/ Once I got bars in my cradle/ As a prisoner I write a letter from there/ My Lord, let me come to you, let me become what my child thinks I am/ In you is the beauty of the world, of which death made me an artist/ My Lord, let me come to you, let me become what my child thinks I am/ My own heaven I created here/ Let me get away/ My own heaven I created here/ Let me get away
Sul filmato, invece, le immagini corrispondono ai sottotitoli in ungherese e non sono altro che la semplice interpretazione per un orecchio magiaro. Aggiungo che, a mano a mano che scorre la canzone, nella mente di un ungherese si presentano le suddette immagini e non perché il mio amico avesse voglia di scherzare, bensì semplicemente, perché è l’esatta trascrizione del suono delle parole cantate in finlandese.
Il risultato dell’esperimento? Direi che i secoli trascorsi lontani gli un(n)i dagli altri si fanno veramente notare e per un ungherese capire un finlandese (e/o viceversa), oggigiorno, è un vero tour de force. Peccato. E come dimostrano le immagini, un ungherese, a causa delle incongruenze e illogicità (pur sentendo parole, incluso frasi corrette, ma totalmente sconnesse fra di loro, e con la mancanza di un filo conduttore e soprattutto non avendo nulla a che vedere con il significato del testo di partenza) alla fine della canzone potrebbe facilmente trovarsi sull’orlo di una crisi di nervi.
Sindicazione
08.02.10 @ 16:33:12
da Franzolino
Bongiorno a tutti i visitor del ...
14.01.10 @ 21:22:53
da Silvia Golini
Certamente, ma sei te, no, che ...
14.01.10 @ 00:13:13
da Tünde
Ma Leopardi invece è proprio ganzo! ...
11.01.10 @ 00:08:35
da Francesco Burroni
Wow, ça c'est ce que j'appelle: ...
02.01.10 @ 07:18:17
da Tünde