14 Ott 2009 - 08:39:31
Preghiera a Dio
Come qualcuno di voi sa, ho un 'amore-odio' sviscerato per A. Schopenhauer.
L'odio mi ha spinto a dedicargli un sonetto e l'amore mi sprona a dargli ragione... quando non riesco a contrastarlo.
Siccome lui scrisse che la lettura del giornale sostituisce la preghiera mattutina, beh, anche se, forse, non l'avesse inteso in questo modo, stamattina ho deciso di andare alla ricerca della vecchia abitudine perduta, ma non ho affatto aperto un libro dei salmi, bensì un libro da me molto apprezzato, dove ho trovato la preghiera che cercavo:
Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli! Ch'essi abbiano in orrore la tirannide esercitata sugli animi, così come esecrano il brigantaggio che strappa con la forza il frutto del lavoro e dell'industria pacifica! Se i flagelli della guerra sono inevitabili, non odiamoci però, non laceriamoci a vicenda quando regna la pace, e impieghiamo l'istante della nostra esistenza per benedire egualmente, in mille lingue diverse, dal Siam sino alla California, la tua bontà che questo istante ci ha dato."
"Trattato sulla tolleranza", Voltaire
E come quasi tutte le preghiere, per me, sembrano essere utopiche, purtroppo non riesco a considerare diversamente neanche questa. Per me, sono parole formulate da un uomo dotato, almeno a parole, di una bella dose di buon senso e umiltà.
Ho scritto volutamente almeno a parole, perché, ahimè, non ho avuto né il piacere né la fortuna di conoscerlo personalmente. Quindi, devo fidarmi ciecamente della sua onestà intellettuale, di ciò che aveva vergato e di ciò che ci è stato trasmesso, malgrado riscontrassi dei passaggi le cui applicazioni io veda assai ardue e direi incompatibili con una normale vita quotidiana.
La mia domanda e dubbio però è:
Chi tra voi, miei carissimi conoscenti (ricchi e poveri, religiosi e atei, creduloni e scettici, furbi e intelligenti, introversi ed estroversi, spiritosi e permalosi, vogliosi e permissivi, pedanti e superficiali), riusci(res)te a mettere in pratica queste parole?
Se per caso, ci fosse qualcuno: alzi la mano! Inoltre l'inviterei di farsi avanti tranquillamente perché vorrei conoscerlo meglio!
Infine, mi rammarica non poter, più, chiamare in causa, anche e soprattutto, il diretto interessato: Voltaire.
Sindicazione
Se uno crede in Dio riuscirà molto più facilmente a tollerare (anzi, Gesù addirittura dice di "amare" i nemici) chi è diverso. La fede in Dio (in qualunque modo lo si chiami) porta a capire che noi uomini siamo semplici creature che non possiamo avere la pretesa di possedere tutta la verità.
San Paolo affermava di prendere le "briciole di verità" che sono in ogni cosa, lasciando perdere il superfluo.
Poi sta alla coscienza e alla storia personale di ciascuno vivere seguendo la strada che Dio indica a ogni uomo...